Riassumendo gli argomenti: recessione a luglio?

Da Goldman Sachs (A.Nathan, J.Grimberg) oggi:

Nonostante il rilascio del PIL del secondo trimestre della scorsa settimana che ha mostrato una contrazione della crescita per il secondo trimestre consecutivo, facendo scattare la regola pratica secondo cui due trimestri di crescita negativa costituiscono una recessione, non pensiamo che gli Stati Uniti siano ufficialmente in recessione. Notiamo che gli indicatori a cui il NBER attribuisce il peso maggiore per determinare i picchi mensili e trimestrali del ciclo economico hanno tutti continuato ad aumentare, poiché il reddito interno lordo è aumentato nel primo trimestre e le buste paga non agricole hanno continuato a crescere a un ritmo rapido. E mentre i dati del mercato del lavoro sono storicamente in ritardo rispetto ad altri indicatori economici, troviamo che sarebbe storicamente insolito che il mercato del lavoro appaia forte come lo è attualmente anche all’inizio di una recessione. Riteniamo che i risultati finanziari aziendali del secondo trimestre e le indicazioni di gestione forniscano un’ulteriore prova del proseguimento dell’espansione economica durante il secondo trimestre e consideriamo anche rassicurante il messaggio dei fondamentali del mercato del credito. Detto questo, la crescita è notevolmente rallentata e, di conseguenza, continuiamo a prevedere che la Fed rallenti il ​​ritmo di inasprimento da qui, realizzando un aumento di 50 pb a settembre e di 25 pb a novembre e dicembre.

Per ricapitolare, ecco gli indicatori chiave seguiti dal NBER Business Cycle Dating Committee, più il PIL mensile IHS Markit (ex Macroeconomic Advisers, serie seguita nei precedenti documenti BCDC) nella Figura 1, PIL e GDO nella Figura 2 e gli indicatori di frequenza settimanale in Figure 3 e 4.

Figura 1: Occupazione non agricola (blu scuro), consenso Bloomberg al 8/1 (blu +), occupazione civile (arancione), produzione industriale (rosso), reddito personale esclusi i trasferimenti in Ch.2012$ (verde), vendite manifatturiere e commerciali in Ch.2012$ (nero), consumo in Ch.2012$ (azzurro) e PIL mensile in Ch.2012$ (rosa), PIL ufficiale (barre blu), tutti log normalizzati a 2021M11=0. Fonte: BLS, Federal Reserve, BEA, tramite FRED, IHS Markit (nee Macroeconomic Advisers) (versione 8/1/2022), NBER e calcoli dell’autore.

Figura 2: PIL (blu), GDO (rosso) e GDO presupponendo una costante del GDI reale nel secondo trimestre del 2022 (quadrato rosso), tutti in miliardi. Ch.2012$ SAAR, su scala logaritmica. NBER ha definito le date di recessione da picco a minimo ombreggiate in grigio. Fonte: BEA, NBER e calcoli dell’autore.

Figura 3: Lewis, Mertens e Stock Weekly Economic Index fino al 23 luglio. Fonte: FRED

Figura 4: Baumeister et al. Indicatore settimanale delle condizioni economiche statali fino al 25 giugno.

Cosa pensare dell’argomento secondo cui gli Stati Uniti sono entrati in recessione nel periodo gennaio-aprile? Rimango (molto) dubbioso.

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